G Data: i pericoli dei social network

Il successo dei social network cresce ogni giorno e questo è ormai un fatto innegabile. Purtroppo esiste il rovescio della medaglia. Questa popolarità stimola il cyber crimine a utilizzare l’enorme popolarità di questo mezzo per indurre gli utenti a cliccare su link che rimandano a siti infetti che possono scaricare malware nei loro Pc.

Lo studio sulla sicurezza 2011 condotto da G Data fotografa una situazione che deve far riflettere. Quasi un utente su cinque clicca su tutti i link pubblicati, da chiunque essi siano stati postati. Se dunque rapportassimo questo risultato al solo Facebook significherebbe comunque che più di 130 milioni di utenti non fanno abbastanza attenzione e finiscono nelle trappole dei cyber criminali.
Lo studio, inoltre, evidenzia differenze anche tra i diversi gruppi di utenti: gli utenti più anziani sono di norma più attenti nell’utilizzo di Internet rispetto a quelli più giovani e le donne sono risultate un po’ più consapevoli degli uomini sul tema della sicurezza informatica.

In generale gli utenti più giovani utilizzano i social network più a lungo e in maniera più intensiva rispetto agli utenti più anziani. A dispetto di ciò, però, i “silver surfers” adottano più precauzioni come dimostrato dallo studio di G Data: più anziani sono gli utenti, meno è probabile che questi clicchino su link. Di contro gli utenti più giovani sono più predisposti a correre rischi sui social network. Come l’età diminuisce, così decresce il numero di utenti che operano una distinzione tra link provenienti da fonti conosciute e sconosciute.

Esiste comunque una leggera differenza nel modo con cui uomini e donne utilizzano Facebook e altri siti simili. Gli utenti maschi corrono più rischi nell’utilizzo di Facebook e, in maniera analoga agli utenti più giovani, non badano se un link proviene da una fonte conosciuta o sconosciuta. Le donne, invece, mostrano di essere più attente ai rischi dei social network e preferiscono cliccare solo su link che provengono dalla loro cerchia di amici.

Il testo completo dello Studio sulla sicurezza 2011 di G Data è disponibile in formato pdf a questo indirizzo . L’azienda di sicurezza, inoltre, distribuisce gratuitamente G Data CloudSecurity un plug-in compatibile con tutti i software antivirus gratuiti in grado di bloccare i siti dannosi prima che questi possano causare danni. Maggiori informazioni e download sul sito http://www.free-cloudsecurity.com/.

Fonte PCSELF

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