Italia paradiso dello spam

La Commissione Ue deve adottare sanzioni civili e penali più incisive, in tutti gli Stati membri dell’Unione e nelle nazioni limitrofe, per combattere la posta elettronica indesiderata. A dichiararlo, il commissario europeo per la Società dell’Informazione dei Media, Viviane Reding: “Lo spam è una vera piaga che ci colpisce tutti quotidianamente”. Un divieto alle comunicazioni indesiderate fa parte della legislazione comunitaria fin dal 2003, ma viene applicato con certo rigore solo in Spagna, Ungheria e Paesi Bassi. E’ questo il motivo che ha spintola Reding, assieme al commissario alla Protezione dei consumatori Meglena Kuneva, a richiedere sanzioni più efficaci e diffuse nei confronti di chi invia spam.

Il 3% del volume totale delle email che ogni giorno flagellano i computer sparsi su tutto il globo trae origine proprio dall’Italia. Seguono la Spagna (2,9%), Gran Bretagna (2,7%) e Germania (2,4%).

Anche Russia (6,4%) e Turchia (4,4%) non sono da meno, nella classifica a livello mondiale, sul podio, troviamo gli  Stati Uniti (19,8%) e Cina (9,9%), con l’Italia saldamente arroccate all’ottava posizione.

In attesa che vengano messi in atto provvedimenti che possano ridurre questa piaga, non resta che affidarsi ad un buon software antispam gratuito.

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