Dalla Russia con amore

Sembra che l’enorme successo dei Social Network sia divenuto ormai la piattaforma di lancio delle nuove frodi online. Non abbiamo a che fare solamente con le sofisticate tecniche di ingegneria sociale che invitano a cliccare su pseudo links contenenti clip video con malware, ma con dei veri e propri raggiri finalizzati a trafugare denaro. La segnalazione arriva dai laboratori di Panda Security che rileva l’aumento di email che sembrano provenire da ragazze interessate ad allacciare innocenti rapporti di amicizia, mentre in realtà hanno lo scopo di finalizzare delle vere e proprie truffe.

Secondo quanto emerso, in questi messaggi di posta il presunto mittente, solitamente una giovane donna, comunica ad un utente di aver visualizzato il suo profilo su un Social Network e di essere interessata a conoscerlo. In caso di risposta affermativa del destinatario, la “ragazza” porrà delle domande sui suoi interessi e comunicherà di vivere in Russia o in un’altra nazione dell’Est Europa e di essere interessata a cambiare città.

Ogni email è accompagnata da fotografie della donna in questione. Una volta stabilita l’amicizia, la ragazza proporrà la possibilità di trasferirsi nel paese nel quale vive il destinatario. Ma in questo momento accade un “falso” imprevisto. Quando la ragazza è sul punto di partire per incontrare il suo nuovo amico, si verifica un problema con il visto o per alcune tasse da pagare. Per superare questi ostacoli, chiederà una piccola somma di denaro, mai superiore ai 500 dollari. Qui scatta il raggiro: ovviamente la donna non esiste, è solo un’invenzione per derubare gli utenti.

Se il malcapitato dovesse cadere nella trappola e versare la somma richiesta, la storia non si interrompe, ma prosegue. Nasceranno ulteriori problemi e alla vittima della frode verrebbe richiesto altro denaro. Le varie Irina o Svetlana, ovviamente, non lasceranno mai il loro paese, perché esistono solo nella immaginazione del truffatore.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “alcuni anni fa, questo genere di frode creava più sospetti, mentre oggi, dato l’elevato numero di partecipanti ai Social Network, diventa molto più plausibile. Visti i molti profili personali corredati da indirizzi email visibili a tutti, alcuni utenti potrebbero credere che qualcuno abbia visto le loro foto e sia interessato a fare la loro conoscenza.”

Fonte PCSELF.COM

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Conficker.A: worm attacca PC non aggiornati

Si chiama Conficker.A (noto anche come Downadup.A) il worm che conquista in questi giorni le scene della notorietà. Questa volta l’allarme arriva direttamente da Microsoft che segnala come questo malware sia in grado di sfruttare la grave vulnerabilità corretta alla fine dello scorso ottobre con un aggiornamento speciale.

Conficker.A predilige le reti locali, ma sono segnalate infiltrazioni anche su PC domestici, ed è in grado di attaccare le difese del sistema nel caso non sia stato eseguito l’aggiornamento di sicurezza citato in precedenza.

Fonte PCSELF.COM