Panda Internet Security 2008

Panda Internet Security 2008 racchiude tutti i prodotti di sicurezza di Panda Security garantendo una variegata protezione contro ogni tipo di malware. La suite assicura una robusta barriera a guardia dei dati personali ed è in grado di bloccare spam e azioni di phishing.

Panda Internet Security 2008

Il prodotto integra diverse utility di protezione, la principale è l’antivirus basato su librerie, definizioni e scansioni di tipo euristico. Altro elemento è il firewall bidirezionale che richiede però di essere configurato a mano. Firewall e antivirus sono tenuti sotto controllo da un ambiente chiamato TruePrevent che è in grado di intercettare, oltre agli attacchi, qualsiasi attività ritenuta sospetta.

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Nuova vulnerabilità in Adobe Flash Player

Dopo l’aggiornamento di sicurezza distribuito poco più di un mese fa, anche l’ultima versione di Adobe Flash Player sarebbe affetta da una vulnerabilità sfruttata per eseguire applicazioni Flash, appositamente realizzate, in grado di permettere l’esecuzione di codice arbitrario in remoto.

Symantec avrebbe segnalato che sarebbero almeno 20.000 le pagine Web infettate, molto probabilmente con un attacco di tipo SQL injection, in grado di reindirizzare i visitatori su siti malevoli contenenti dei file Flash in grado di generare l’exploit.

Come riportato dal bollettino di sicurezza presente su Internet SecurityFocus, le versioni vulnerabili sono la 9.0.124.0 e la 9.0.115.0, ma il problema potrebbe interessare anche alcune altre versioni. Adobe ha comunicato di essere al lavoro congiuntamente con Symantec per risolvere il problema. E’ possibile verificare la versione di Flash Player installata sul proprio sistema a questo indirizzo.

Si consiglia di non aprire file .swf sospetti e di prestare attenzione agli aggiornamenti pubblicati da Adobe (www.adobe.com) per risolvere questo problema.

Fonte PCSELF.COM

G DATA InternetSecurity 2008

G DATA InternetSecurity 2008 fa parte di quella categoria di software che non dovrebbero mai mancare nel computer. Il pacchetto si presenta completo ed offre tutte le caratteristiche necessarie alla sicurezza dei nostri sistemi. Offre un’interfaccia molto intuitiva, pratica, ben realizzata e semplice da usare. Tutto ciò che occorre è a portata di clic.

Nella parte alta della finestra sono presenti sei schede che permettono di accedere alle varie sezioni disponibili nel software:

SecurityCenter
AntiVirus
Firewall
Antispam
WebFilter
Controllo Parentale

Nella colonna di sinistra trovano posto i comandi relativi alle sezioni. Selezionando Antivirus, per esempio, avremo la possibilità di impostare e far gestire tutte le operazioni del caso, come la verifica del computer, delle unità e così via. Esiste anche una comoda funzione denominata Pilota Automatico che offre il livello di sicurezza preimpostato, ma che è possibile comunque modificare selezionando Opzioni.

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Agcom, da giugno stop ai numeri a pagamento

Viene messa finalmente la parola “fine” alle truffe telefoniche tramite le numerazioni ‘a pagamento’. Lo ha stabilito L’Autorita’ per le Comunicazioni con un provvedimento, approvato nei giorni scorsi, che entrerà in vigore dal prossimo 30 giugno: si introduce il blocco automatico di tutte le numerazioni a sovrapprezzo (gli 899 ma anche 144, 166, 163, 164 ecc). Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente.

Altra rilevante novità del Piano riguarda la razionalizzazione delle numerazioni per i servizi a sovrapprezzo, per i quali viene ora previsto l’utilizzo esclusivo dei codici del tipo “89x”, che consentono una migliore trasparenza tariffaria per gli utenti. Le altre numerazioni precedentemente utilizzate per i servizi a sovrapprezzo (144, 166, 163, 164 etc.) verranno progressivamente chiuse.

Le uniche numerazioni quindi che potranno essere attivate per la realizzazione di servizi che prevedano una remunerazione aggiuntiva rispetto al costo di una normale chiamata telefonica saranno gli 89x. Ma non saranno più consentiti addebiti da 15 euro alla risposta: saranno utilizzabili solo per tariffazioni flat da uno o due euro, come per i servizi legati al televoto, alle donazioni e così via.

Le nuove misure di trasparenza vengono altresì estese ai servizi a soprapprezzo accessibili da cellulare attraverso gli SMS (loghi, suonerie, servizi a valore aggiunto). Per tali servizi sono ora previste soglie di prezzo e la possibilità per gli utenti di bloccarne l’uso, in maniera analoga a quanto già previsto dall’Autorità per la telefonia fissa.

“Le misure che abbiamo varato fermeranno le sorprese in bolletta al 99% – ha dichiarato il presidente dell’ Agcom, Corrado Calabro’ – la manovra introduce una drastica semplificazione, riducendo il numero dei numeri a sovrapprezzo, e disponendo che in ogni caso questi servizi siano accessibili solo dagli utenti che ne faranno esplicita richiesta”. Calabro’ ha precisato che le decisioni prese e che riguardano la telefonia “potranno essere estese a quella mobile se l’esperienza si domostrera’ positiva”.

Fonte PCSELF.COM

Webroot Spy Sweeper with AntiVirus

Le maggiori minacce per chi naviga in Internet sono i virus e gli spyware. Le soluzioni per contrastare questi fenomeni sono tante. Una di queste è Webroot Spy Sweeper with Antivirus. Il programma propone un’interfaccia classica e si lascia apprezzare per la semplicità delle operazioni di base. Il software agisce in tempo reale, ossia è in grado di bloccare in diretta i tentativi di aggressione da parte del malware.

Webroot Spy Sweeper with AntiVirus contiene la protezione Sophos per offrire le capacità più avanzate di rilevamento, blocco e rimozione di tutti i tipi di virus, spyware, worm e Trojan.

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Garante Privacy: illegittima la diffusione dei redditi on line

L’Autorità Garante per la privacy ha concluso l’istruttoria avviata sulla diffusione, tramite il sito web dell’Agenzia delle entrate, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani. Il Collegio (composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato), nel ribadire quanto già sostenuto nel provvedimento con il quale aveva immediatamente invitato a sospendere la pubblicazione on line, ha stabilito che la modalità utilizzata dall’Agenzia è illegittima.

L’Agenzia delle entrate dovrà quindi far cessare definitivamente l’indiscriminata consultabilità, tramite il sito, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2005.

La decisione dell’Agenzia contrasta con la normativa in materia. In primo luogo, perché il Dpr n.600/1973 stabilisce che al direttore dell’Agenzia delle entrate spetta solo il compito di fissare annualmente le modalità di formazione degli elenchi delle dichiarazioni dei redditi, non le modalità della loro pubblicazione, che rimangono prerogativa del legislatore. Attualmente, per le dichiarazioni ai fini dell’imposta sui redditi, la legge prevede unicamente la distribuzione degli elenchi ai soli uffici territoriali dell’Agenzia e la loro trasmissione ai soli comuni interessati e sempre con riferimento ai contribuenti residenti nei singoli ambiti territoriali.

L’inserimento dei dati in Internet, inoltre, appare di per sé non proporzionato rispetto alla finalità della conoscibilità di questi dati.

L’uso di uno strumento come Internet rende indispensabili rigorose garanzie a tutela dei cittadini. L’immissione in rete generalizzata e non protetta dei dati di tutti i contribuenti italiani (non sono stati previsti “filtri” per la consultazione on line) da parte dell’Agenzia delle entrate ha comportato una serie di conseguenze: la centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito, in poche ore, a numerosissimi utenti, non solo in Italia ma in ogni parte del mondo, di accedere a innumerevoli dati, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere ulteriormente dati in circolazione, ponendo a rischio la loro stessa esattezza. Tale modalità ha, inoltre, dilatato senza limiti il periodo di conoscibilità di dati che la legge stabilisce invece in un anno.

L’Autorità ha poi rilevato che non è stato chiesto al Garante il parere preventivo prescritto per legge.

L’Autorità ha altresì specificato che va ritenuta illecita anche l’eventuale ulteriore diffusione dei dati dei contribuenti da parte di chiunque li abbia acquisiti, anche indirettamente, dal sito Internet dell’Agenzia. Tale ulteriore diffusione può esporre a conseguenze di carattere civile e penale.

Resta fermo il diritto-dovere dei mezzi di informazione di rendere noti i dati delle posizioni di persone che, per il ruolo svolto, sono o possono essere di sicuro interesse pubblico, purché tali dati vengano estratti secondo le modalità attualmente previste dalla legge.

L’Autorità sottolinea, sin d’ora, che, qualora il Parlamento e il Governo intendessero porre mano ad una revisione della normativa alla luce del mutato scenario tecnologico, si porrà l’esigenza di individuare, sentita l’Autorità, soluzioni che consentano un giusto equilibrio tra forme proporzionate di conoscenza dei dati dei contribuenti e la tutela dei diritti degli interessati.

Il Garante ha stabilito, infine, di contestare all’Agenzia, con separato provvedimento, l’assenza di un’idonea informativa ai contribuenti riguardo alla forma adottata per la diffusione dei loro dati, anche al fine di determinare la relativa sanzione amministrativa.

Per dare la massima conoscibilità al provvedimento e anche per consentire a tutti di avere maggiore consapevolezza che la ulteriore messa in circolazione dei dati è un fatto illecito che può avere anche rilevanza penale, l’Autorità ha disposto la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

Dichiarazione dei redditi online

Microsoft PMI, in collaborazione con CAF730.com, ha reso disponibile un software completamente gratuito, semplice e visuale, per la compilazione della dichiarazione 730. Il programma guida nella compilazione dei vari quadri, fino alla stampa del modello.

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